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martedì 23 maggio 2017

3 domande (e risposte) sui vaccini

La paura non fa 90 - 3 domande sui vaccini


Nei giorni scorsi, all'ormai tradizionale incontro di formazione primaverile per le mamme blogger - il MammaCheBlog, che si tiene a Milano da qualche anno grazie all'organizzazione di Fattore Mamma - un workshop è stato dedicato a uno dei temi caldi, caldissimi, di questi mesi: quello dei vaccini.

Una scelta di responsabilità, io credo, da parte delle organizzatrici.


martedì 9 maggio 2017

Regole e responsabilità, un... gioco da ragazzi


Sabato 6 maggio alla scuola dell'infanzia di Caccivio i “grandi” hanno ricevuto i diplomi: sono pronti per andare in prima elementare, a settembre.
Per l'occasione le insegnanti hanno presentato il lavoro di questo anno 2016/17. 
 
L'appuntamento era solo per i genitori dei diplomati, ma il percorso è stato fatto con tutti i bimbi, dai 3 ai 6 anni.
E allora qui lo racconto per chi non poteva esserci.

mercoledì 3 maggio 2017

Fermata Antonini-Verro | I libri fanno incontrare le persone

Foto del Comitato Vigentino x Milano

«Io ho alle spalle le case popolari e dalla finestra vedo i giardini di via Verro.
Questo è un quartiere così, eterogeno: abitazioni molto belle, la Fondazione Prada, una sede dell'università, che convivono al fianco dei caseggiati popolari.
E però, chi sta molto bene non vive il quartiere: lavora altrove, porta i figli in scuole fuori. Chi sta realmente qui sono gli anziani, gli stranieri, le famiglie “normali” o quelle più in difficoltà».

Così descrive il suo quartiere - il Vigentino, periferia sud di Milano - Francesca Armoire, ex professionista della comunicazione e ora mamma impegnata nel volontariato e come baby sitter. 

domenica 26 marzo 2017

Piccola storia straordinaria davanti a un Papa a Milano

Ieri ho seguito per lavoro alcune tappe di Papa Francesco a Milano.

Un papa tanto più gigante quanto più era in luoghi periferici: ha toccato il cuore di tanti, ma alle case bianche di via Salomone e in carcere, al San Vittore, ha toccato quelli più feriti.

E poi gesti belli ne ho visti, ma uno in particolare mi resterà nel cuore.

L'ho scritta a caldo su facebook subito, durante la messa al parco di Monza: è una di quelle cose che non puoi tacere.

lunedì 13 marzo 2017

I bambini maschi che non possono ballare

Giocare con la gonna nel parco:
cose da femmina, cose da maschio?
Diciamo sempre alle nostre figlie femmine che non ci sono giochi da maschio o da femmina, che non ci sono lavori da maschio o da femmina, che i lavori in casa vanno divisi perché tutti abbiamo degli impegni fuori e nessuno può sobbarcarsi in casa anche la parte degli altri.

D'altronde il sistema dei turni di pulizia nelle case in condivisione da universitari insegna: non è che le femmine si mettono a pulire anche per i maschi, maffigurati.

Si parla tanto di educare le bambine all'idea che potranno scegliere qualunque lavoro.
Qualunque studio. Qualunque sport.

Però, passato l'8 marzo, io lo dico: a me, i bambini maschi, molte volte fanno pena.

mercoledì 18 gennaio 2017

Migranti minorenni per sbaglio considerati maggiorenni, cosa succede?

In Italia, oggi, ai ragazzi migranti minorenni vengono assicurate misure di assistenza e protezione adeguate alla loro minore età.

Ma cosa succede se non si è sicuri dell'età del ragazzo o della ragazza?

Non è questione da poco.
Se un adolescente viene per errore identificato come maggiorenne, perde la possibilità di essere accolto in una struttura educativa per minori e, spesso, resta per strada. Con il rischio di diventare a quel punto vittima di tratta o prostituzione.
Oppure potrebbe essere detenuto in un Cie, e poi espulso. Per essere riportato a quale casa, in quali condizioni?

martedì 7 giugno 2016

Prendersi cura della terra, assaporarne i frutti. La vita in un anno di scuola.

Scoprire i ritmi della terra e delle stagioni.
Imparare anche la pazienza, e a saper aspettare.
Osservare la vita che nasce da un piccolo seme messo nella terra e accudito giorno dopo giorno.
Prenderne in mano i frutti: osservarli, toccarli, annusarli e infine assaggiarli, assaporarli con tutti i sensi.
Prendersi cura del nostro pianeta, a partire da tanti piccoli gesti.



È stato un anno denso di vita quello che stanno per chiudere i bambini della scuola dell'infanzia di Caccivio, e che le insegnanti delle formiche, api, grilli, farfalle e cocccinelle – questi i nomi delle cinque sezioni della scuola – hanno presentato ai genitori in occasione della consegna dei diploma ai “grandi”, una cinquantina di alunni dell'ultimo anno che a settembre andranno in prima elementare.

martedì 19 aprile 2016

Chris, a piedi per Marta, Leonardo e i bambini malati di fibrosi cistica

Oggi ho incontrato e intervistato quest'uomo, un uomo fortissimo.
Sono incontri che segnano.

Lui si chiama Chris.
Forse avete sentito parlare di lui. 
A dicembre ha perso la sua compagna, Marta, con il piccolo Leonardo che lei portava nella pancia.

Invece di lasciarsi andare al dolore, e ne avrebbe avuto tutto il diritto, tre mesi dopo, il giorno in cui avrebbe dovuto nascere Leonardo, si è messo in cammino. 

In un anno percorrerà tutta l'Italia raccogliendo fondi per la ricerca sulla fibrosi cistica, la malattia genetica più diffusa in Italia.
Lo sta raccontando sul suo blogdiviaggi.com.

In 17 giorni hanno già raccolto 15mila euro con la onlus creata per l'occasione, #marta4kids.

sabato 19 marzo 2016

Auguri ai papà. Soprattutto a quelli #sconfinati, che sono «fortissimi»

Foto del progetto #Sconfinati
«Il mio nome è Omama, mi hanno detto che il presidente americano si chiama quasi come me.
Io però ho 8 anni e sono siriana.

Vivevo ad Aleppo con la mia mamma, il mio papà, un fratello più grande di me e una sorellina. Un anno fa una bomba ha distrutto la nostra casa e abbiamo vissuto per un po' in una tenda, alla periferia della città. Poi la mia mamma ha avuto un altro bambino, che oggi ha sei mesi.
Il mio papà, che lavorava come muratore, ha messo insieme tutti i nostri soldi e ha comprato i biglietti per un aereo per la Turchia, e così abbiamo lasciato il nostro Paese.

Quando siamo andati dalla Siria alla Turchia, abbiamo attraversato colline e montagne. Il mio papà è così forte che, per la maggior parte del tempo, ha portato i miei fratellini piccoli sulle spalle. E a volte ha portato anche me. 

lunedì 21 settembre 2015

L' Expo, l'Ikea e la scuola di mia figlia

Anche se manca poco meno di un mese e mezzo, è già ora di chiedersi: e dopo?
Cosa resterà di Expo, a tornelli e padiglioni chiusi?
No, non mi riferisco a quale sarà il destino dell'area: di quello si blatera – e non si quaglia – da anni.

Parlo dei contenuti: chi ha creduto veramente al tema Nutrire il pianeta. Energia per la vita ha cercato di fare informazione e cultura, e da molto prima del 1° maggio.
Sarà servito a qualcosa?

Ho sfogliato il catalogo Ikea


Nei giorni scorsi mi è arrivato a casa il nuovo catalogo dell'Ikea.

Sfogliando le pagine, tra mobili di cucina e contenitori per il cibo, mi hanno molto colpito i messaggi proposti attraverso le didascalie e le interviste ai designer: 

si parla di recupero degli avanzi di cibo, per non creare scarti,
di coltivazione anche in piccoli orti e spazi verdi, per avere prodotti vicini,
di condivisione di pranzi,
di riduzione di consumi 
e di raccolta differenziata.

Se anche il marketing, per vendere, punta su questi temi, allora qualcosa nella nostra testa e nelle nostre abitudini sta già cambiando.

Sarà un caso?

giovedì 3 settembre 2015

Daniela e Silvio, una famiglia in rete per l'accoglienza

Daniela e Silvio
Sono quasi le sei di un pomeriggio di primavera quando Luca (il nome è di fantasia) saluta Daniela – «ci vediamo domani», le dice – e torna a casa sua, con la mamma che a quell’ora ha finito di lavorare.

Daniela e Silvio non sono i suoi nonni, ma quasi: Luca sta con loro per quella che viene chiamata una formula di “affido diurno”, un’espressione per addetti ai lavori che, nella quotidianità, diventa però un rapporto che assomiglia molto a quello che c'è tra nonni e nipoti.

Al mattino, quando la sua mamma va al lavoro, è la figlia di Daniela e Silvio, che con il compagno vive vicino a Luca, che passa a prenderlo e lo porta a scuola. 
A mezzogiorno va a casa di Daniela, sta con loro per il pranzo, per i compiti e i giochi del pomeriggio, e poi la sera torna a casa. 
A volte, sta con loro anche quando le scuole sono chiuse per le vacanze.

«È iniziata per caso – racconta Daniela – Una mattina ero in municipio per un’altra attività che stavo facendo, insegnavo italiano alle mamme straniere tramite la Caritas locale, e ho sentito di questo bisogno. 
C’era un ragazzino, che all’epoca frequentava la prima media, che aveva bisogno di un supporto perché la mamma, sola, senza parenti vicini, era fuori tutto il giorno per lavoro. 
Io e mio marito ci siamo detti “proviamo”».

Hanno cominciato con una accoglienza meno impegnativa, l’esperienza è andata bene e si sono buttati. Luca ora è con loro da due anni e mezzo.

lunedì 31 agosto 2015

Una storia di carta. Per raccontare Milano ai bambini

Questa non è proprio una storia.
O forse lo è, una sorta di storia di carta.

Stavo cercando un regalo per due bambini, figli di amici, e come spesso mi accade sono finita in libreria. Per affetto l'occhio – e la mano – sono caduti sui racconti dei personaggi più classici: la Nuvola Olga, il cagnolino Spotty e lei, la Pimpa.
Ma quando ho visto questo, l'ho riconosciuto subito.



L'ho riconosciuto perché mi avevano già parlato di questa serie e non ho avuto dubbi a sceglierlo: la Pimpa viaggia, e ha viaggiato anche nelle principali città italiane. 
Ne sono nate delle guide per i bambini, così belle che io l'ho comprata, e intanto faccio un po' OT ma ne parlo qui.

La Pimpa va a Milano e scopre la città: vede i vecchi tram e deve scegliere quale è il mezzo di trasporto più veloce, 



giovedì 19 settembre 2013

Fermata: Boiardo | Carmen della misericordia

Via Padova
Il giorno in cui incontrai Felix Juarez, verso sera avevo un appuntamento alla sede della cooperativa Comin, in quello spicchio di città multietnica compresa tra viale Monza e via Padova.

Fuori era già buio, nei locali della Comin non c'era più nessuno, tranne Carmen che mi aspettava per raccontarmi la storia dell'associazione di cui è presidente, La Misericordia.
Un'associazione al femminile, nata da donne per le donne. Soprattutto, da mamme per le mamme, sudamericane, immigrate a Milano.
Facciamo un passo indietro e torniamo a quella sera.

martedì 20 agosto 2013

Fermata: XXII Marzo | Nata troppo prima

Chiara è commossa quando esce dalla casa, questo pomeriggio. Ha salutato la piccola Lara e domani non la ritroverà qui. Non la accoglierà come è successo negli ultimi mesi con i suoi sorrisi e i suoi gorgheggi.
È un po' dispiaciuta, ma solo per questo. Per il resto, soprattutto, è felice per la bimba, perché domattina finalmente Lara tornerà a casa, la sua vera casa, con la sua mamma e il suo papà.
“Tornerà” in realtà non è la parola giusta: a casa sua ci andrà per la prima volta da quando è nata, sei mesi fa.

venerdì 9 agosto 2013

Fermata: Campania - Corsica | Le vacanze di Chiara

Da oggi pomeriggio Chiara è in ferie, finalmente. È contenta, perché da domani potrà dedicare più tempo a ciò che durante quest'anno è stato relegato solo al fine settimana. No, non viaggerà, e non lascerà nemmeno Milano. Finalmente potrà dedicare più tempo ai “suoi” bambini, quelli con cui sta nelle sue ore da volontaria.

Lei ha 56 anni, due figli, due nipoti e un cane. Lavora come impiegata dal lunedì al venerdì e dedica il sabato o la domenica al volontariato. Ha iniziato la scorsa estate, leggendo un'intervista a un'altra volontaria e pensando che anche a lei sarebbe piaciuto fare la stessa cosa. Così ha contattato l'associazione L'abilità, ha incontrato Franca, la responsabile, hanno parlato, ha visitato la comunità e si è innamorata.