lunedì 14 ottobre 2013

L'albergo dove i rifugiati accolgono

Questa volta La paura non fa 90 va in trasferta. Esce da Milano e raggiunge la Val Camonica.
Dove mi sono imbattuta – per caso – in una storia che non poteva non essere raccontata. Perché il caso forse non esiste.

Una vista della Val Camonica
Anche in Val Camonica hanno avuto paura, un paio di anni fa, paura “dell'invasione”: di oltre duecento richiedenti asilo che sono stati sbattuti nei paesini della Valle senza alcuna preparazione per nessuno, per loro, né per gli abitanti. Il rischio di insuccesso e intolleranza era praticamente sicuro. 

Ma la vicenda ha preso una piega diversa.


Lo racconta bene la storia di Abdi, una storia che parte dalla Somalia, passa dalla Libia, sbarca a Lampedusa. E poi prende la strada del nord, su fino a una valle lombarda che nella storia è stata terra di passaggio, ma che oggi sembra averlo dimenticato.

Oggi Abdi sta lavorando sodo per diventare direttore di albergo: sembra un paradosso, ma oggi è lui ad accogliere i viaggiatori che vogliono fermarsi a riposare.
Abdi, rifugiato politico, somalo, alla reception
E come lui molti altri ragazzi lavorano a questo progetto curioso, forse un po' incosciente, coraggioso.
Hanno affrontato i picchetti di protesta che si erano arpionati fuori dall'albergo, quando loro l'hanno preso in gestione. Ma sabato hanno raggiunto il loro primo traguardo, con l'inaugurazione ufficiale.

La storia di Abdi, e di Emanuela, e di questo strano albergo l'ho raccontata su The Family Company



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