martedì 25 ottobre 2016

Via Morlotti - Oroboni | Le case di chi prova a farcela da solo

Tonino oggi ha la sua casa, riesce a gestirsi la propria vita, i propri risparmi e anche la malattia. Certo, sempre prendendo i propri farmaci e sempre seguito dal suo psichiatra di riferimento, che lo ha incoraggiato quando è stato il momento di lasciare il nido e volare con le proprie risorse, ma riesce a fare una vita quasi normale, sicuramente autonoma.

Joseph ha 25 anni, abita a Casa Betulla - uno degli appartamenti di Residenzialità leggera della cooperativa Filo di Arianna pensati per chi soffre di malattie psichiatriche - e si sveglia ogni mattina prima delle 5. Esce presto di casa, prende l'autobus e va al lavoro. Tutte le mattine, da solo.
Lavora per una cooperativa sociale, si occupa della raccolta di imballaggi e rifiuti per una grossa catena di supermercati. Per lui questo lavoro è importantissimo, perché è il primo passo per tornare a farcela da solo.


«In passato ho avuto problemi di salute e sono finito in una comunità. Dopo qualche anno sono migliorato, prendo ancora le mie medicine, ma intanto ho imparato a vivere da solo in questo appartamento - racconta. - Qui mi aiutano ancora un po', l'educatore mi accompagna a fare la spesa, oppure nei vari uffici, all'Inps o all'Asl quando devo fare dei documenti». 
In casa invece si arrangia: «Cucino da solo, sistemo le mie cose da solo. Con la lavatrice invece a volte ho difficoltà: alcune volte ci riesco, altre devo aspettare l'operatore della cooperativa che mi aiuti ad avviarla».

Joseph è arrivato in Italia da solo, la sua famiglia è rimasta al suo Paese, in Africa. Ma ha trovato qualcuno che lo ha preso a cuore: un volontario della comunità si presenta da lui tutti i sabati, e insieme si concedono una biciclettata al Parco Nord. Alla sera dell'ultimo dell'anno la famiglia del volontario lo ha invitato al Cenone a casa loro.

«Non so se arriverò a vivere completamente da solo, non so se ce la farò mai senza le medicine, ma c'è una cosa a cui tengo tanto, oltre al mio lavoro: voglio riuscire a tornare a scuola. Questa è la cosa che mi interessa di più»

Rita, invece, è una educatrice degli appartamenti di Residenzialità leggera della Filo di Arianna. Qui potete ascoltare il suo racconto:



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