martedì 23 settembre 2014

Fermata: Bezzi - Trivulzio | Bambole e treni

La chiamano Angelina, sempre col diminutivo, anche se è grande e grossa. Lei gioca con la sua bambola, le accarezza i capelli, la coccola, le dà da mangiare.
Giorgio intanto guarda fuori dal finestrino del treno, incantato dai paesaggi che scorrono.

Angelina e Giorgio a volte sembrano due bambini.
Ma non lo sono.
Angelina e Giorgio hanno l'Alzheimer.

Quella "della bambola" e "del treno", insieme alla musicoterapia, sono due tipi di terapie che, da pochissimi anni, sono affiancate a quelle più tradizionali per la cura dei malati di Alzheimer ricoverati alla "Baggina", il Pio Albergo Trivulzio, storico istituto per anziani.

Ne parlo in questo servizio andato in onda su Radio Marconi a febbraio 2014, che nei giorni scorsi ha vinto nella categoria Radio-tv la terza edizione del Premio giornalistico “Alzheimer: informare per conoscere - cura, ricerca, assistenza”, istituito dalla Federazione Alzheimer Italia e dall'Unamsi.

Questa la motivazione:
Racconta agli ascoltatori come si vive la malattia di Alzheimer nel più famoso dei centri per anziani di Milano, il Pio Albergo Trivulzio, dove il personale, impegnato in animazioni sociali coerenti con le realtà patologiche, sperimenta nuove forme di terapie, come la simulazione di un viaggio in treno, che con lo scorrere del paesaggio, aiuta i pazienti a valutare il tempo e lo spazio.

Ecco l'audio del servizio "Tra bambole, treni e musica al Pio Albergo Trivulzio":


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