mercoledì 13 novembre 2013

Fermata: Plinio - Eustachi | Nessuno dal macellaio

Fermata Plinio - Eustachi
«Non c'è nessuno dal macellaio».
Giancarlo si sporge dal sedile verso il vetro del bus, pieno nell'orario di uscita dagli uffici, e fissa la vetrina doppia del negozio dall'altra parte della strada. Poi si guarda intorno. Due persone hanno voltato la testa verso di lui, una l'ha riabbassata subito. Lui coglie l'attimo, e attacca bottone con l'altra, la ragazza che gli ha risposto con un sorriso.
«È un negozio così grosso, e ci sono solo due persone», continua, questa volta rivolto a qualcuno.

«Magari c'è più gente al mattino, quando le signore vanno a fare la spesa», azzarda lei, incuriosita da questo anziano col loden verde alla Mario Monti e un cappellino col marchio dell'Hard Rock Cafè.
È vedovo, Giancarlo, e sempre a caccia di compagnia. Gli piace fare scorta di chiacchiere con qualcuno a quest'ora in cui vien buio, prima di rincasare per la cena e affrontare la serata di silenzi.
Gli piace anche osservare i negozi e la gente che acquista.
«Non compro mai la carne dal macellaio. Non sai mai cosa ti danno. Chiedi un etto e te ne danno due, lo fanno per vendere di più, sai?».
Lui preferisce andare al supermercato. Prende in mano i pacchetti già confezionati, li soppesa, deve sentire bene la quantità che sta comprando.
«Anche al mercato fanno la stessa cosa con la frutta. Certe volte vado al mercato di piazza Risorgimento, e vedo persone che comprano frutta ai prezzi dell'oro senza batter ciglio. Ma in piazza Risorgimento ci va “gente su”, si vede che gli sta bene così. Non come a quello di piazzale Martini, lì è più popolare, chi compra guarda bene tutti i cartellini dei prezzi, prima».
Dev'essere un buon osservatore, quest'ometto, agli occhi della ragazzina un po' spaesata, che evidentemente non ha idea di dove siano le piazze di cui Giancarlo sta parlando. Ma non fa niente, le fa piacere che lui possa parlare a qualcuno. Una cosa lei l'ha capita: che Giancarlo ha solo voglia di chiacchierare, e lo ascolta volentieri.

Il bus si ferma, le porte si aprono.
«Bene, abbiamo ingannato il tempo, e questa è la mia fermata».
E con un balzo insospettabile per la sua età, salta giù e scompare nel caos del marciapiede.

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