lunedì 20 febbraio 2017

Un calice di vino in via Spontini. I #LuneAperitivi /2

Ovvero: dove fare un aperitivo a Milano il lunedì sera - parte seconda.

 


Stiamo alla cassa a far finta di litigare per dare i rispettivi bancomat.
Va a finire che aveva lui la notizia più bella e offre tutto.

L'uomo che ci osserva è seduto vicino al bancone - a un tavolo a forma di botte - fin da prima che entrassimo noi.
Aveva già una bottiglia di birra in mano, e nel frattempo gliene sono passate altre.
A un certo punto si è messo una cuffia per ascoltare la musica, è uscito, e poi tornato al suo posto.

È quando metto via il bancomat ridendo che allunga un braccio e mi ferma.
«Mi posso permettere?», chiede.
Ma certo, dica.


«Perché non volevi accettare? Guarda che lui ha fatto un gesto molto bello. Non se ne vedono più tanti così. Posso dirlo? Massì lo dico. E porco ***!».

Evviva.


Vino al Vino
via Gaspare Spontini 11


Via Spontini è nota agli affamati soprattutto per:
  • la prima, originale, pizza Spontini
  • il Ciu's, uno dei pochi locali rimasti dove l'aperitivo è ancora l'happy hour anni 2000, cioè quello dove al prezzo gonfiato di una birra o di un cocktail di qualità appena appena passabile mangi l'iradiddio, dai classici pizze e patatine, ai primi caldi, fino ai secondi e persino il dolce.
    Insomma, quei posti che da universitari erano la manna dal cielo, dove vinceva la quantità a scapito della qualità.
Ma dato che qui i 30 si sono passati da un pezzo (un bel pezzo, almeno nel mio caso), abbiamo optato per una scelta più dignitosa, in questo lunedì sera.
E quindi, in via Spontini all'11, all'angolo con piazzale Bacone, dietro alle vetrine illuminate c'è una enoteca meravigliosa.



Tavolacci e tavolini di legno, pareti arancioni, scaffali con bottiglie fino al soffitto.
L'ambiente è caldo ed è subito voglia di vino.

In sintesi, quindi:

Cosa si beve: 
Vino (ma come il nostro nuovo amico qui sopra ci ha mostrato, ci sono pure le birre del Birrificio di Lambrate, nel caso voleste fare gli alternativi).
Alla bottiglia o al bicchiere.
In generale, pare che il bicchiere costi un quarto del prezzo della bottiglia.

Su che tipo di vino, o siete preparatissimi da non farvi travolgere dall'imbarazzo della scelta, o andate un po' a caso. Comunque vada, cadete molto bene.

Hanno vini italiani e francesi, con prevalenza di piemontesi, siciliani e abruzzesi per quanti riguarda l'Italia, e provenienza dalla Loira e dalla Borgogna per la Francia.


Cosa si mangia: 
Taglieri con prodotti glocal: pane con olio extravergine, salami, culatello, insaccati vari, formaggi italiani e francesi, friselle.


Prezzi: 
Noi abbiamo provato un Hautes-Côte de Nuits Borgogna rosso (9,50 euro al calice), un Nebbiolo - o due?! - (7 euro al calice) e due taglieri (7 euro l'uno), dove ci ha colpito la brisaola.

«La BRIsaola? E che è?», abbiamo chiesto.
«Tipo la Bresaola, ma la fanno in Brasile invece che in Valtellina».

Per approfondire: enotecavinoalvino.it

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