giovedì 10 luglio 2014

Fermata: Espinasse - Accursio | Come la volpe col Piccolo Principe

Antonia varca il portone di una casa non sua e prende, veloce, le scale. Ha in mano due buste della spesa, ma non l’ha fatta per sé.
Al quarto piano di un palazzo di sei senza ascensore le apre la porta Carlo.
Lui sa già che Antonia sta arrivando.
Sa che appoggerà le buste sul tavolo della cucina, sistemerà la spesa e poi berrà volentieri un caffè.
Ha già messo la moka sul fuoco: una caffettiera da tre, per lui, per Antonia e per Maria, la mamma di Carlo.


Maria, il prossimo ottobre, compirà novantanove anni, e oggi, per l’ennesima volta, si lagnerà dei dolori della vecchiaia con Antonia, che di anni ne ha meno della metà, la solita scusa per poter ribadire con orgoglio la propria età e farsi rispondere da lei “Ma Maria, di cosa si lamenta, non li dimostra affatto!”.
Ed è vero, in fondo, perché Maria è tanto piccola quanto decisa e ferrea. Ma da qualche anno non se la sente più di uscire di casa, e da quando anche Carlo ha visto aggravarsi i suoi problemi alle gambe, fa fatica a camminare, e per loro uscire per le piccole incombenze quotidiane è diventata un’impresa.
Così hanno chiesto, per l’estate, un aiuto al comune che, insieme alla Caritas, ha messo a disposizione dei volontari per quegli anziani che fanno fatica a fare la spesa, andare in farmacia, preparare il pranzo.
Antonia li conosce da poco meno di un mese, eppure a volte le sembra di frequentarli da sempre. Sono tipi piacevoli, Carlo e Maria, soprattutto lei, che non si fa pregare troppo quando l’Antonia le chiede di raccontarle della Milano di una volta. Sono storie che l’affascinano sempre, e non si stancherebbe mai di ascoltarle. Maria parte con i racconti di guerra, dei suoi piccoli drammi di ogni giorno, frammenti di storie come ce ne saranno a migliaia in città, chiusi in appartamenti di anziani soli. Antonia, in cambio, racconta quello che succede oggi, racconta dei figli e della scuola che frequentano, racconta delle attività della parrocchia.

Carlo serve il caffè, e sorride sotto i baffi. Sta in silenzio, lui, e si ricorda di una bella storia molto famosa che aveva letto anni fa: parlava di una volpe che, ogni pomeriggio, stava ad aspettare con impazienza un piccolo principe, che aveva saputo addomesticarla e diventare suo amico. La sua mamma, nell’ultimo mese, le sembra ogni giorno di più quella piccola volpe, che aspetta con impazienza la sua nuova amica Antonia. Un’amicizia che è un regalo inaspettato, quando, dopo un secolo di vita, si pensa di aver visto ormai quasi tutto.
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