venerdì 27 settembre 2013

Fermata: Ciccotti | Il catering delle bambine che crescono

Foto agbonlus.org
Su Affori il cielo terso di una limpida mattina di settembre. Nel bel prato verde di una vecchia villa è in corso un ricevimento: un lungo tavolo, apparecchiato con tovaglie immacolate, su cui corre una fila ordinata di vassoi di paste, alzatine di torte pere e cioccolato, piatti di briosche. Dietro, intente a servire gli ospiti, quattro ragazze in divisa, camicia bianca e gilet nero.
Una di loro, però, ce l'ha bordeaux.

Amira vigila con occhio attento sul tavolo del catering, uno sguardo agli ospiti, controlla che abbiano quello che chiedono, e uno alle ragazze, che siano precise e ordinate. È la responsabile, «momentaneamente» dice lei, del catering, e prende molto sul serio questo lavoro.
Un lavoro sicuramente particolare, perché il catering è una delle attività dell'impresa sociale Il Mandorlo, costola dell'Associazione Gruppo di Betania onlus che accoglie in comunità educative ragazze adolescenti allontanate dalla famiglia.
Amira ha vissuto qui a Villa Luce fino a due anni fa, quando ha compiuto diciotto anni. Alla maggiore età, il Tribunale dei minori prevede che vengano "dimesse" e inizino la loro vita da adulte. Non è così facile per loro, però. Lei, con il lavoro del catering, ha potuto in qualche modo restare, anche se ormai vive da sola.
Il catering non è l'unico servizio del Mandorlo. «Quello che c'è sul tavolo viene da una gastronomia, che ha i suoi locali sempre ad Affori e si chiama Oasi del gusto - illustra orgogliosa Amira - e da due laboratori di pasticceria, Gola, e L'angolo dolce, che invece ha sede nel quartiere Isola».
Da poco gestiscono anche il bar di una scuola superiore. Hanno poi altri laboratori creativi non mangerecci: uno di lavaggio e stiratura, un servizio di pulizie, la creazione di bomboniere per le occasioni speciali.
Foto agbonlus.org
Accanto ad Amira, così sicura di sé, quasi risalta per contrasto una ragazzina bionda, con gli occhi truccati di nero. Sembra quasi intimidita, ma negli occhi ogni tanto le passa un lampo di ribellione. Ha diciannove anni, le chiedono di comportarsi come una di trenta, ma lei a volte se ne sente quattordici. Si chiama Paola, e ha vissuto a Villa Luce, ma da un anno abita in un appartamento indipendente. Ma non da sola, ci sta con Milena.
Che è il suo amore, la sua gioia, la sua vita, e insieme la sua catena.
Milena ha tre anni ed è sua figlia. Non che fosse proprio cercata, eh. Ma ora la adora, anche se a volte vorrebbe che non ci fosse. Vorrebbe fare la vita normale che hanno le ragazze della sua età, vorrebbe essere libera.
Vive questi contrasti, queste ribellioni, queste emozioni che la tirano in direzioni opposte, e a volte si sente come strappata tra l'amore per la sua piccola e il desiderio di essere lei piccola.
Ma non è da sola, almeno questo le fa bene.
C'è Luisa, l'educatrice che la segue e la aiuta nella gestione delle cose pratiche, la scuola, i documenti, il pediatra, tutte quelle cose lì.
E ci sono Pietro e Maria Rosa, una “famiglia amica” che gli educatori di Villa Luce le hanno “assegnato”, che hanno una grande pazienza, e una grande dolcezza, con lei e con Milena. Non è che lei abbia bisogno di tutta questa attenzione addosso, ma Milena è felice, le piace stare con loro, li chiama nonni. E va bene così.
D'altronde, hanno bisogno di qualcuno che le accompagni a crescere, tutte e due: Milena, e anche Paola.



Associazione Gruppo di betania onlus
Il Mandorlo
c/o Villa Luce
Via Ettore Ciccotti 9 – Milano
Tel. 02 64599091
info (at) ilmandorlomilano.it
FNM e MM3 Affori
Bus 41, 89
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